Le 5 regole per avere Finanziamenti Agevolati

 Le 5 regole per avere Finanziamenti Agevolati

Ti serve un finanziamento per la tua impresa?
Vuoi abbattere i costi di gestione del tuo affidamento bancario?
Hai un’idea imprenditoriale e non hai i fondi per realizzarla?
La banca non vuole finanziarti? Di chi è la colpa?

Ecco le 5 regole da seguire per ottenere finanziamenti agevolati, ovvero finanziamenti a fondo perduto e/o finanziamenti a tasso agevolato e/o finanziamenti a tasso zero.

Per le imprese, soprattutto le più piccole, è diventato un vero e proprio calvario ottenere un finanziamento agevolato dalle banche, che, vista la crisi, per diminuire il loro rischio, chiedono garanzie reali (beni immobiliari e/o deposito titoli) sempre maggiori.

La Banca d’Italia ha registrato una significativa contrazione del credito (Credit Crunch) rilevando che le piccole imprese che effettivamente riescono ad ottenere un prestito a fondo perduto e/o prestiti agevolati sono poco meno del 5%, a causa della crisi senza precedenti che si è abbattuta sulla nostra economia, ma anche dalla crisi di relazione tra banca e impresa.

La relazione banca – impresa deve seguire 5 semplici regole per capire come ottenere un prestito bancario agevolato e/o prestito bancario a fondo perduto.

Ma quali sono queste 5 semplici regole per ottenere contributi a fondo perduto e prestiti agevolati per aziende?

Mettersi nei panni della Banca per ottenere Finanziamenti Agevolati

Se fossimo al posto della banca, ci daremmo un prestito bancario?
Perché la banca dovrebbe darci un finanziamento per imprese?

La banca guadagna prestando soldi, quindi vorrebbe prestarceli, ma i dati sulle nuove imprese dicono che esse hanno una mortalità di quasi il 90% nei primi 2 anni di vita e le imprese già operanti da tempo hanno notevoli crisi di liquidità tanto da chiedere il denaro non per investimenti ma per finanziare la liquidità. Troppi rischi per la banca!

La maggior parte degli imprenditori, quando si recano in banca per chiedere soldi per il proprio progetto di vita imprenditoriale, hanno un atteggiamento sbagliato da barbone disperato, prostrandosi in ginocchio ai piedi del direttore, raccontandogli tutti i loro problemi finanziari (debiti sia personali che aziendali), concludendo il tutto con la fatidica frase:

Direttore, aiutatemi per favore! Senza il vostro aiuto la mia azienda morirà!

L’imprenditore italiano che va in banca a chiedere soldi

Ma il Direttore, essendo un semplice dipendente agli ordini della banca, deve fare gli interessi della stessa e pertanto presterà ascolto soltanto a coloro che dimostreranno di avere capacità di rimborso del finanziamento aziendale, con alle spalle delle solide garanzie patrimoniali da offrire alla banca.

Voi prestereste 100.000 € ad un barbone? Certo che no!

Ma allora qual è l’atteggiamento giusto che un imprenditore deve avere quando richiede un finanziamento?

Un imprenditore deve porsi nei confronti della banca come se gli stesse proponendo un’opportunità di guadagno certo. Ad esempio:

“Direttore, ho ricevuto una commessa di 500.000 € di lavori da realizzare in tre mesi e per riuscirci ho bisogno di anticipare i costi di manodopera, materie prime ed energia elettrica che ammontano ad un totale di 160.000 € con un utile netto di 340.000 €.

Sì Signor Direttore, ha capito proprio bene!
Un guadagno netto di oltre il 200% in soli tre mesi.

È qui che entrate in gioco Voi.
Io, di questi 160.000 € che servono per realizzare la commessa ne ho 60.000 € disponibili, come Voi d’altronde sapete, poiché li ho in deposito titoli presso di Voi.

Direttore, i miei Manager stanno già dialogando con altre banche che si sono rese disponibili a finanziare la parte restante di 100.000 € a un tasso agevolato del 3% senza garanzie reali, grazie all’intervento del fondo di garanzia statale gratuito da loro stesse richiesto.

Ora poiché io ho un rapporto con Voi da tanti anni, ho pensato bene che prima di vendere la posizione titoli di 60.000 € che ho presso di voi ed accettare la proposta di un vostro concorrente, era giusto che venissi a parlarne prima con Voi.

Che ne pensate? Vi piacerebbe guadagnare un 2% su 160.000 € a colpo sicuro, senza che io venda i 60.000 € di titoli che ho presso di Voi?”

Ecco che bisogna attrezzarsi per rendersi affidabili!

Garanzia Statale Gratuita per Finanziamenti Agevolati

Le garanzie? Le banche le chiedono sempre!
Ma se uno non le ha, come fa?

Le garanzie reali (beni immobiliari e/o deposito titoli) sono un fattore fondamentale di approvazione di una richiesta di finanziamento agevolato alle imprese, e costituiscono il motivo principale per cui le banche non danno i soldi, vista la scarsa capacità restitutiva evidenziata nelle dichiarazioni dei redditi (aventi utili bassi per pagare poche tasse).

Non sempre però, gli imprenditori hanno garanzie reali da offrire alle banche.

Ecco che bisogna avere una conoscenza approfondita degli aiuti statali e comunitari per le imprese al fine di ottenere una garanzia statale gratuita da dare agli istituti finanziari, che a fronte di un minor rischio non solo concedono facilmente il denaro richiesto, ma lo offrono a un tasso agevolato.

Bonus Imprese: Essere un’impresa attenta ai Costi Energetici e alla Natura

Bisogna dare l’immagine di un’impresa attenta ai problemi ambientali comunicando che si è un’azienda eco-friendly.

Le banche, spinte dallo Stato Italiano e dall’Unione Europea che incentivano l’efficientamento energetico e la decarbonizzazione del territorio, hanno maggiore attenzione per le imprese che sono attente ai costi energetici e che hanno un particolar occhio di riguardo nei confronti del pianeta.

La maggior parte delle aziende utilizza ancora oggi lampade inefficienti (alogene, fluorescenti e incandescenti) ed energia derivante da fonti fossili come carbone e petrolio (energia sporca), sostenendo un maggior costo aziendale per le bollette di energia e contribuendo fortemente all’inquinamento ambientale, andando contro ai parametri obbligatori dettati dall’Unione Europea per la diminuzione di quest’ultimo.

Ecco che, diventare un’azienda attenta ai costi energetici e alla natura si trasforma in un Bonus Imprese fondamentale per aumentare le possibilità di ottenere il finanziamento agevolato e/o il finanziamento a fondo perduto.

Ma com’è possibile diventare un’azienda che si efficienta energeticamente ed è attenta all’ambiente che la circonda, al fine di ottenere un finanziamento agevolato?

  • Consumando energia prodotta con fonti rinnovabili (energia pulita), installando se possibile (in caso di possesso di un tetto) un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, oppure effettuando il passaggio ad un fornitore di energia elettrica diverso da quello attuale per avere un contratto di energia pulita;
  • Sostituendo le lampade inefficienti (alogene, fluorescenti, incandescenti) con lampade LED ad elevata luminosità ed efficienza energetica (attività chiamata relamping);
  • Eliminando o riducendo le dispersioni di rete (energia reattiva).

Bonus Imprese: Utilizzo della banda larga favorendo l’Interconnessione Aziendale in Remoto

Voi dareste i soldi ad un’azienda che non ha internet e che non può collegarsi in remoto da casa verso il proprio ufficio sfavorendo l’interconnessione aziendale?

A tutt’oggi esistono ancora aziende senza telefono fisso ed internet.

Quanti imprenditori non possono collegarsi in remoto da casa ai propri computer in azienda?

Quante volte vi è capitato che, dovendo pagare il conto al ristorante o in qualsiasi negozio con bancomat o carta di credito, avete dovuto attendere svariati minuti perché il telefono era occupato e non funzionava il terminale pos?

Quanti clienti non hanno potuto telefonare al ristorante per prenotare perché la linea telefonica era occupata da una transazione per un pagamento con il terminale pos, causando perdita di fatturato in favore dei concorrenti?

Quanti clienti vi hanno chiesto la password del wi-fi e avete dovuto dire no? Oppure, nel dargliela avete dovuto condividere la vostra banda di navigazione internet, riducendo notevolmente la velocità sia per voi che per loro causando anche il malfunzionamento della stessa, solo perché non avevate una seconda linea telefonica da concedere in wi-fi ai clienti? (obbligandoli automaticamente a lasciare un mi piace sulla vostra pagina aziendale Facebook?)

Ecco che per aumentare le chances di approvazione del finanziamento agevolato e/o del finanziamento a fondo perduto ed avere ulteriori Bonus Imprese, bisogna avere una linea telefonica a casa con connessione internet in fibra ottica e almeno una linea telefonica aziendale sempre con connessione internet in fibra ottica (anche se l’ideale per un’azienda è avere almeno due linee telefoniche business più una linea telefonica family).

Bonus Imprese: Accettare la sfida del Digital Marketing avendo una buona presenza online

Voi dareste i soldi ad un’azienda che non registra alcuna presenza sul web e sui Social Media?

Le banche prima di accettare una richiesta di finanziamenti agevolati per imprese valutano le aziende sulla base dei dati che trovano online.

Oggi per un’impresa è obbligatoria la presenza sul web e sui Social, ma non basta avere un sito web, una pagina Facebook, un profilo su Twitter o su TripAdvisor. Bisogna investire in pubblicità online per costruire l’immagine della propria azienda con una campagna efficiente per incrementare la notorietà e la reputazione aziendale.

Alcune aziende si sono viste rifiutare un prestito perché avevano una scarsa presenza online o peggio non registravano alcuna presenza sul web.

Molte aziende non hanno neanche la scheda Google My Business verificata e chi ce l’ha non la utilizza come si deve, con aggiornamenti e pubblicazioni continue, regalando continuamente clienti ai propri concorrenti che invece lo fanno.

Diventa quindi fattore prioritario, al fine di ottenere un prestito a tasso agevolato, a tasso zero e/o un finanziamento a fondo perduto, incrementare ancora di più il punteggio di Bonus Imprese, avendo una buona presenza sul web come azienda.

Felice Mancino

Presidente dell'associazione Aiuti alle Imprese. Promotore finanziario iscritto all'albo con oltre 30 anni di esperienza nel settore finanziario e assicurativo. Esperto in marketing.

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